Chi siamo

Leo De Luca (Venezia, 1999)
“No, non mi chiamo Leonardo…”
Appassionato d’Arte Contemporanea e giovane collezionista. 
Nato da una coppia di direttori di Galleria, cresciuto a pane ed arte. 
“Mi hanno detto di poter essere un figlio d’arte ma io mi sento figlio dell’arte”
Lunatico ed ansioso per natura ma denota una certa personalità. 


Alessio Vigni (Siena, 1994)
Progetta, cura, scrive e si occupa di Arte Contemporanea. 
Formazione storico-artistica.
Collabora frequentemente con riviste di settore,
Istituzioni d’arte e realtà museali.
“Sono un Acquario, un inguaribile sognatore” 

LAMB è questo il “neologismo“, nato dalla fusione della parola Laboratorio (LAB) e Marina Bastianello (MB), per identificare il nuovo spazio sperimentale, che mira a essere un vero e proprio laboratorio dedicato alla ricerca artistica. Sarà una realtà innovativa e si dedicherà solo ai giovani artisti che cercano un luogo in cui poter crescere e portare al massimo livello le loro sfide in campo artistico. Per questo anno il luogo scelto per la partenza è il suolo veneziano, precisamente il Distretto Urbano di M9 – Museo del ‘900.

Il LAMB nasce dall’esigenza di creare qualcosa di nuovo, “un luogo non luogo”: uno spazio fluido e libero da vincoli. Il laboratorio vuole spiccare tra le realtà già presenti per una sua propria ricerca artistica accurata e intelligente, la quale segua una logica e un’estetica dettata dalle generazioni future. Lo spazio è gestito da Leo De Luca, figlio di Marina Bastianello la direttrice dell’omonima galleria e dal curatore Alessio Vigni.

Il laboratorio è un innovativo spazio espositivo, un luogo di coworking e di confronto diretto con gli artisti, così da poterli seguire passo dopo passo durante la propria evoluzione. L’obiettivo non è quello di creare un grande contenitore, ma mettere le basi per sviluppare nuovi contenuti, il laboratorio infatti si aprirà al mondo dei giovanissimi, riflettendo su tematiche attuali strettamente connesse alla quotidianità.

LAMB può essere inteso come un’occasione in più per portare larte al di fuori degli spazi canonici, cercando di creare una fitta rete di contatti nel mondo dell’arte senza confini netti sia dal punto di vista artistico sia territoriale, ragione per cui tale progetto vuole essere un trampolino di lancio per tutti coloro che ci collaboreranno. In ottica futura, uno degli obiettivi è quello di lavorare su una nuova forma di collezionismo più democratica e accessibile a tutti, la sperimentazione infatti si spingerà anche in questo ambito e si rifletterà sul tipo di opere proposte.

«LAMB nasce da un mio desiderio e da una mia volontà di innovare il mio lavoro. Con stupore mio figlio ha deciso di dirigerla, una grande sorpresa per me. Sarà un figlio d’arte?» – afferma Marina Bastianello la direttrice dell’omonima galleria.

Da sabato 19 marzo prenderà via una ricca programmazione di mostre, partecipazioni a fiere nazionali ed eventi culturali di vario genere.